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Prevenzione incendi, normativa e attività soggette ai controlli

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attività soggette a controlli prevenzione incendiIl D.P.R. n. 151 del 2011 individua le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi e stabilisce la verifica delle condizioni di sicurezza antincendio da parte del Corpo nazionale dei vigili del fuoco per il deposito e l’esame dei progetti, le visite tecniche e l’approvazione di deroghe a specifiche normative.

L’elenco delle attività sottoposte a tali controlli di prevenzione, presente nell’Allegato I del regolamento, prevede una distinzione delle stesse in tre categorie: A, B e C.

La suddivisione è effettuata in base a: dimensioni dell’azienda, settore di attività, esistenza di particolari regole tecniche ed esigenze di salvaguardia della pubblica incolumità. La lista presentata può subire variazioni alla luce di cambiamenti necessari per tutelare le condizioni di sicurezza.

L’eventuale revisione è attuata con Decreto del Presidente della Repubblica, da redigere a norma dell’articolo 17, comma 1, della legge n. 400 del 23 agosto 1988, su proposta del Ministro dell’Interno, consultato il Comitato centrale tecnico-scientifico per la prevenzione incendi.

Le attività industriali a rischio di incidente rilevante, soggette alla presentazione del rapporto di sicurezza di cui all’articolo 8 del Decreto Legislativo n. 334 del 17 agosto 1999, e s.m.i., sono escluse dall’ambito di applicazione del presente regolamento.Il decreto del Ministro dell’interno di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze previsto dall’articolo 23, comma 2, del Decreto Legislativo n. 139 dell’8 marzo 2006, prescrive i corrispettivi per i servizi di prevenzione incendi effettuati dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

Gli enti e i privati responsabili di attività presenti nell’Allegato I del presente regolamento non soggette alla disciplina del Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 e s.m.i. hanno il dovere di conservare in stato di efficienza sistemi, dispositivi, attrezzature e altre misure di sicurezza antincendio adottate, effettuando periodici controlli e una regolare manutenzione secondo quanto descritto dal Comando nel certificato di prevenzione o all’atto del rilascio della ricevuta per la presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) di cui all’articolo 4, comma 1 del D.P.R. 151 del 2011.

Un ulteriore obbligo per le suddette strutture è di assicurare un’adeguata informazione sui rischi d’incendio associati alla propria attività, sulle misure di prevenzione e protezione utilizzate, sulle azioni cautelative da osservare per evitare lo sviluppo di un incendio e sulle procedure da attuare in caso d’incendio.

Tutti i controlli, le verifiche, gli interventi di manutenzione e le informazioni fornite devono essere annotati in un appropriato registro da aggiornare, a cura dei responsabili dell’attività, e mostrare in caso di controlli di competenza del Comando.

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